Eye-tracking per rendere efficaci le pagine web |
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Una dei fattori chiave nella preparazione di una pagina web è agevolare la focalizzazione dell’attenzione del visitatore su determinate sezioni di contenuto.
A questo proposito, risultano molto utili i recenti sviluppi di metodologie e tecniche che attraverso l’eye tracking, forniscono indicazioni preziose sulle sezioni della pagina web maggiormente perlustrate dagli occhi del visitatore. Dalla conoscenza di queste informazioni e dalla conseguente ottimizzazione del contenuto della pagina, è possibile attirare l’attenzione del visitatore e sollecitarlo a soffermarsi sul nostro contenuto.
L’eye-tracking (tracciamento oculare) è un termine che in inglese si riferisce al processo di valutazione del punto in cui lo sguardo è fisso (dove stiamo guardando), o del movimento degli occhi in relazione alla posizione della testa. Questo processo è usato nella ricerca dei sistemi di visione, nella psicologia, nella linguistica cognitiva nella progettazione di un prodotto.
Recenti studi su sessioni di eye-tracking evidenziano che:
- gli utenti fissano anzitutto la parte in alto a sinistra, poi la parte superiore, quindi, spostano la loro attenzione verso il basso;
- gli utenti sono più colpiti dai numeri scritti con caratteri numerici piuttosto che scritti con testo esteso (per esempio, 20 anzichè venti);
- la dimensione del testo influenza il comportamento degli utenti: il testo grande invita ad una rapida scansione della pagina, il testo piccolo invita alla lettura;
- i brevi paragrafi di testo sono più efficaci di quelli lunghi;
- la pubblicità collocata in alto a sinistra riceve più attenzione visiva;
- le immagini con facce attirano maggiormente l’attenzione;
- lo spazio bianco è un alleato effiace nel guidare l’attenzione dell’utente;
- le inserzioni aumentano l’attenzione dell’utente;
- gli utenti ignorano i banner;
- la pubblicità visualizzata accanto ai buoni contenuti è osservata con maggior frequenza.
Per concludere, proponiamo un video che mostra 55 secondi di test con eye-tracking (fonte: Laboratorio Aragonés de Usabilidad).






