Terremoto in Abruzzo, una terribile tragedia: aggiornamenti e polemiche |
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Lunedì 6 Aprile alle ore 3.30 del mattino, nel centro Italia si è avvertita una forte scossa di terremoto che avuto come epicentro l’Aquila. A partire dal capoluogo degli Abruzzi ed entro un raggio di 30 chilometri, si sono registrati numerosi crolli dovuti alla notevole intensità del terremoto che ha avuto un effetto pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli. La scossa è avvenuta a 5Km di profondità (magnitudo 5,8 della scala Richter).
La forte scossa si è sentita anche a Roma dove numerose sono state le chiamate ai numeri di emergenza.
Alle prime ore di questa mattina, i Carabinieri comunicavano un bilancio, purtroppo temporaneo, di decine di vittime tra cui molti bambini. I primi aiuti sono arrivati dalle vicine regioni Puglia e Basilicata.
L’autostrada Roma-L’Aquila è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni, per verifiche di stabilità. Anche le Ferrovie dello Stato hanno avviato accertamenti per analizzare le reti ferroviarie regionali delle zone colpite dal terremoto.
Il forte terremoto è stato anticipato a partire da ottobre 2008, sempre nell’Aquilano, da uno sciame sismico che ha fatto contare circa 200 scosse. Successivamente, al rovinoso terremoto, si registrano ulteriori scosse di assestamento di forte intensità che contribuiscono ad aumentare la preoccupazione tra la popolazione e lo stato di caos.
Il governo ha immediatamente firmato lo stato d’emergenza. Il decreto rende disponibile un’ingente quantità di risorse economiche di cui il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, disporrà per indirizzare la stato di emergenza.
Ed è proprio Bertolaso a non nascondere che si tratta di un terremoto di grave entità, chiedendo “la collaborazione di tutti”, per evitare di intasare le strade in Abruzzo e per facilitare i soccorsi.

Guido Bertolaso
Aggiunge Bertolaso che una scossa di questa intensità “era impossibile da prevedere”, sebbene lo sciame sismico fosse già oggetto di indagine. Proprio qualche giorno prima, la commissione grandi rischi si era infatti riunita a L’Aquila con tutti i tecnici locali, con il prefetto vicario e l’assessore regionale della protezione civile, tutti i più importanti sismologi tra cui Enzo Boschi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. A conferma dell’imprevedibilità di un evento siffatto.
Nonostante le parole di Bertolaso, tuttavia, si è immediatamente generata una polemica dovuta al fatto che lo studioso Giampaolo Giuliani, ricercatore dei laboratori del Gran Sasso, aveva previsto un terremoto di proporzioni disastrose proprio in quella zona, ma fu tacciato di catastrofismo. I modelli previsionali, infatti, permettono di individuare la zona, l’intensità ma non il momento specifico in cui si verificherà l’evento. Comunque, in Abruzzo e nel resto d’Italia, sono in molti a chiedersi se veramente non si potesse fare nulla per scongiurare le conseguenze drammatiche di questo terribile evento.
Secondo la scala Mercalli, un terremoto di grado ottavo è classificato come rovinoso (rovina parziale di alcuni edifici; vittime isolate), mentre un sisma di grado nono è classificato come disastroso (rovina totale di alcuni edifici; molte vittime umane; crepacci nel suolo).

Il tragico risveglio del capoluogo abruzzese
La situazione nel capoluogo abruzzese (l’Aquila) e in tanti piccoli centri limitrofi è molto critica ed è ormai accertato che si tratta di una vera tragedia. Secondo una prima stima della Protezione civile, gli edifici inagibili potrebbero essere 10-15 mila. Crolli di cornicioni e lesioni vengono segnalati anche in provincia di Pescara, ma non si evidenziano casi più gravi. Una palazzina con gravi lesioni è stata evacuata a Sora, in provincia di Frosinone.
Oltre che da tutte le regioni italiane, offerte di aiuto stanno arrivando in questi minuti da molti Paesi come Russia, Grecia, Germania, Israele, Francia. La presidenza della Commissione europea ha manifestato la disponibilità ad intervenire. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha lanciato un appello urgente a tutti i cittadini per donare sangue.
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6 aprile, 2009 13:51
mado io sono abbruzzese dell’aquilo menomle che il palazzo nostro nn ecadudo xo ho avuto tanta paura tr bruttooooooooooo e no ma ci sara un’altra scossa??
6 aprile, 2009 13:53
ma e vero che gg 6 aprile alle 15:30 ci sara un’0altra scossa?? rispondete vi prego by clelia bacioniiiiiiiiiiiiiii
6 aprile, 2009 16:34
OFFRO OSPITALITA’ AI TERREMOTATI AD ASCOLI PICENO PER TUTTO IL TEMPO NECESSARIO FINO A 4-5 POSTI LETTO
vale.roma86@libero.it
6 aprile, 2009 19:36
Come si puo aiutare?
7 aprile, 2009 09:48
offro ospitalita a una famiglia con bambini picoli dispongo di tanti vestiti e tutto il necesario 4- 5 persone sonodi PORDENONE vengo a predergli subito